COMUNE DI ZUCLO

Il sito ufficiale del comune di Zuclo

--------------------------------------------------------------------------

AVVISO

SI PORTA A CONOSCENZA DI TUTTI I CONTRIBUENTI INTERESSATI CHE, CON DELIBERAZIONE GIUNTALE N. 47 DI DATA 22.08.2011 SONO STATI ADEGUATI I VALORI DELLE AREE FABBRICABILI PER L’APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA COMUNALE SUGLI IMMOBILI (I.C.I.) A VALERSI PER L’ANNO 2011.

VALORI AREE FABBRICABILI  

 --------------------------------------------------------------------------

DAL 01 SETTEMBRE 2011 il Tecnico comunale è presente in ufficio nei seguenti giorni:

LUNEDI' e MERCOLEDI' dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 14,30 alle 15,30

MARTEDI' e GIOVEDI' dalle 13,30 alle 15,30

VENERDI' dalle 8,00 alle 12,00

--------------------------------------------------------------------------

 

Zuclo si presenta

 

Assieme a Giugià, il villaggio di Zuclo è poggiato su due ripiani del terrazzo alluvionale in sponda destra del Sarca, ai piedi degli estremi contrafforti settentrionali delle Alpi di Ledro (C. Sera, M.Zuclo, M. Pizza, M. Silvia) e che forma una bellissima, quanto curiosa, continuità ad altipiano con la piatta spianata di Bolbeno.

Il comune è composto di due agglomerati distinti, Zuclo (m. 575) e Giugià (625), uniti in un viale sul quale, accanto ad alcuni secolari gelsi, simpatici ricordi del passato, intenso allevamento del baco da seta, sorgono il municipio, delle case nuove e, su di un rilievo (m. 595) la Chiesa di San Martino.

 

Le case di Zuclo disegnano un semi-arco alle basi occidentali del poggio della Chiesa e sono raccolte attorno a due piazze, ciascuna con fontana. Monumentale, di granito con colonna e mascherone, dal quale fuoriescono più cannelle, quella della Piazza superiore dedicata all' ”Unità d'Italia”. La vicina casa Simeoni (XVII secolo) ha largo timpano ligneo, finestre doppie, portale in granito ad architrave con beccafumo sopra. Dalla Piazza, a sinistra, passando sotto un grande ponte, alla piazzetta inferiore circondata da dignitose case con elementi medievali.

Su casa Zulberti (sinistra) tracce di affresco sacro quattrocentesco. Le due lunghe gradinate salgono al sagrato della parrocchiale di san Martino. L'una è accompagnata dai tabernacoli della Via Crucis dipinti a fresco, l'altra è detta di Pizècla. Dal municipio, infine, una strada aggira il colle conducendo sulla larga spianata absidale dove c'era il cimitero: croce di granito al centro del prato, cappella cimiteriale neoclassica (1860) sul fondo.

Panorama sulla Busa, su Tione e sulla sua montagna disposta sul conoide del Cengledin (notare le radure popolate da baite), il Carè Alto ed i suoi ghiacciai; di fronte la Bastia, la valle di Manez, la piramide del Durmont ecc. Dal sagrato dove convergono le due gradinate, bella vista aerea dei sottostanti agglomerati di Zuclo e i loro superstiti tetti ricoperti di scandole (casa Zulbert, casa Simeoni ecc.). (…)

 

In cima per la strada di Giugià, al bivio per la vecchia strada del passo del Duròn, la cappella della Madonna della Neve, collegata alla costruzione della Chiesa di San Martino e delle subitanea apparizione del dosso dove sorge, da una leggenda comune a diversi santuari delle Alpi (ciclo della Madonna della neve).

Da qui saliva l'antichissima strada (strada romana) che per il Passo del Duron (m. 1.046) fra il M. S. Martino e la Cima Sera congiungeva, prima della costruzione dell'attuale statale Scaleta-Limarò le Giudicarie Interiori con quelle esteriori, Riva del Garda e Trento.

Giugià, che tende a formare un unico nesso edilizio con Zuclo, è un delizioso villaggio Giudicariese, in un paesaggio agreste e dolcemente antropizzato, con austere case a larghi timpani, tetti a due spioventi coperti di scandole, portali, ballatoi, popolaresche pitture sacre murali, androni, lavatoi. Sulla piazza monumentale fontana di granito (a mascherone e a palle) simile a quella di Zuclo.

Curiosità di quest'ultimo è che per due mesi all'anno, d'inverno, rimane privo di sole. Da qui il detto popolare: “Zuclo paes senza fortuna – tri mes senza sol – tri mes senza la luna”. Da Zuclo la provinciale corre sul ripiano dove si distendono nuove abitazioni e sorgono le scuole, tanto da proporre una continuità abitativa, separata da una vallecola, con Bolbeno.

 

(Descrizione di Aldo Gorfer, tratta dal libro “Le valli del Trentino” del 1959, ristampa del 1971 – uno sguardo su quello che era Zuclo solo pochi decenni fa)

 

 

 

Eventi e News

    P.R.G.

    PRG

    Orari Palestra

    Orari Palestra